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COLTIVAZIONE DEL CORDYCEPS SINENSIS

Il nome Cordyceps sinensis, attribuito a questo fungo, deriva dai due termini latini cord e ceps che significano “clava” e “testa”, e questa unione di parole descrive accuratamente la forma di questo fungo che si estende dalla carcassa mummificata di una larva di un insetto himalayano, il Thitarodes armoricanus (Hepialis armoricanus).

Questa particolare specie di fungo parassita e saprofita cresce ad altitudini elevate, tra i 4.000 e i 6.500 metri di altezza, sugli altopiani dell’Himalaya, soprattutto in Tibet ma anche in alcune aree di Nepal, Cina e India. In natura lo si trova solamente in questo altopiano e le sue caratteristiche lo rendono molto difficile da coltivare. A causa di queste difficoltà il Cordyceps è stato ed è il fungo medicinale più costoso e il suo prezzo elevato ne ha per secoli limitato il consumo alla ristretta cerchia della corte dell’Imperatore e alla nobiltà cinese, in quanto era oltre le possibilità economiche del ceto medio della società cinese. Un altro problema insorto negli ultimi anni riguarda la qualità del Cordyceps: sono numerose le segnalazioni di contaminazione, da avvelenamento da piombo, causate dal consumo di Cordyceps da parte di persone in Cina e a Taiwan.

L’utilizzo prolungato di questo fungo, raccolto allo stato naturale, introduce eccessivo piombo nell’organismo che risulta essere molto tossico per il nostro organismo, cancellando tutti i possibili effetti benefici che può dare. Inoltre, accade molto spesso che, quando si compra il Cordyceps naturale nei mercati orientali, venga inserito un piccolo pezzo di ramoscello nell’insetto da cui si è sviluppato il fungo, causando un aumento del peso e, conseguentemente, del prezzo da dover pagare. È assai difficile riuscire a trovare questo fungo, raccolto allo stato selvatico, privo di questo pezzetto di ramoscello; solamente i Cordycpes di maggiore qualità ne sono privi.

Però, nonostante ciò, le sue immense proprietà benefiche e virtù lo hanno reso un fungo medicinale straordinario e indispensabile nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Attualmente, grazie ai progressi tecnologici avvenuti, è divenuto un fungo coltivabile e il suo prezzo si è notevolmente ridotto. In Europa, una delle coltivazioni più note e apprezzate si trova in Galizia, nel Nord della Spagna, dove viene coltivato rispettando gli standard di coltivazione biologica e GMP di buona fabbricazione.

Questo fungo dalle mille virtù può risultare molto utile per il benessere quotidiano del nostro corpo, mantenendolo in salute, proteggendolo dall’aggressione di radicali liberi e microorganismi patogeni (come batteri o virus) e ricaricandolo di energia attraverso la tonificazione dei reni, organo in cui risiede l’energia vitale secondo la Medicina Tradizionale Cinese. Ovviamente, il fungo non dovrà risultare tossico, non dovrà contenere metalli pesanti che ne deturpano ogni virtù e qualità, ma dovrà essere puro e biologico, prerogative essenziali per l’acquisto di qualsiasi tipo di fungo.

Grey • giugno 30, 2015


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