Ismea, giù prezzi cereali ad aprile

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Ismea, giù prezzi cereali ad aprile

Dopo le tensioni di marzo causate dalla crisi in Ucraina, ad aprile calano i listini nazionali dei cereali. a

Ucraina: Coldiretti, schizza prezzo grano, crisi arriva in tavola

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Ucraina: Coldiretti, schizza prezzo grano, crisi arriva in tavola

Il prezzo mondiale del grano e schizzato ai massimo da inizio anno, ma a salire sono anche le quotazioni di orzo e mais per effetto delle tensioni in Ucraina che e considerata il granaio dEuropa e si classifica tra i paesi leader nelle esportazioni a livello internazionale. E quanto emerge da una analisi della Coldiretti che evidenzia come gli effetti della crisi in Ucraina si sono fatti sentire, oltre che sulla borse e sul petrolio, anche sul mercato delle materie prime agricole per la produzione di pane, birra ed anche mangimi per lallevamento, come dimostra landamento delle quotazioni al Chicago Board of trade di grano, e mais. A preoccupare e la situazione sul Mar Nero per gli effetti che potrebbe avere sulle spedizioni navali a breve termine, ma nel lungo periodo le attuali tensioni rischiano – sottolinea la Coldiretti – di far saltare la creazione in Russia, Ucraina e Kazakistan del Comitato cerealicolo del Mar Nero con lobiettivo di aumentare la quota di questi Paesi nellesportazione mondiale dei cereali dallattuale 20 per cento al 30 per cento, grazie non solo a un nuovo istituto di coordinamento, dinformazione che segue la situazione al mercato di cereali, ma anche una struttura logistica piu moderna e piu competitiva. Le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime agricole sono sempre piu condizionate dalle situazioni economiche e sociali internazionali sulle quali si innestano facilmente le speculazioni che si spostano con facilita dai mercati finanziari a quelli dei metalli preziosi come loro fino alle materie prime come grano, mais e soia. Garantire la stabilita dei prezzi in un mercato a domanda rigida come quello alimentare e un obiettivo di interesse pubblico che – continua la Coldiretti – va sostenuto con lintroduzione di interventi di mercato innovativi a livello comunitario, ma anche con investimenti a livello nazionale per sostenere le strutture impegnate a stabilizzare il mercato. In Ucraina nel 2013 – conclude la Coldiretti – sono stati raccolte 63 milioni di tonnellate di cereali, il 36,3% in piu rispetto allanno precedente. In particolare, la terra ucraina ha prodotto 22,27 milioni di tonnellate di grano (+41,3%), 7,56 di orzo (+9%) e 30,9 di granoturco (+47,4%). Sono invece scese le quantita raccolte di miglio (102.000 tonnellate, -35,2%), avena (467.200 tonnellate, -25,8%), grano saraceno (179.000 tonnellate, -25%), riso (145.100 tonnellate, -9,2%) e segale (637.700 tonnellate, -5,8%). Inoltre, sono diminuite le barbabietole da zucchero (10,75 milioni di tonnellate, -41,7%) e sono aumentati i semi di girasole (11,04 milioni di tonnellate). (AGI) … Continua

Cereali: Ismea presenta il primo censimento delle strutture di stoccaggio

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Cereali: Ismea presenta il primo censimento delle strutture di stoccaggio

LIsmea ha presentato, presso il Ministero delle Politiche Agricole, i risultati del Primo Censimento delle strutture di stoccaggio dei cereali in Italia. Si tratta di quasi 1.200 centri, per un potenziale di oltre 11 milioni di tonnellate, riconducibile per il 55% ai silos e per il restante 45% ai magazzini. Veneto ed Emilia Romagna sono le regioni con la maggiore capacita di stoccaggio, seguite da Lombardia, Puglia e Piemonte. Liniziativa si inserisce tra le attivita del Piano cerealicolo nazionale. … Continua

Cia ER conferma Dosi presidente e fa il punto sul futuro: servono cereali e carne

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Cia ER conferma Dosi presidente e fa il punto sul futuro: servono cereali e carne

“Come quando si trattava di contenere linflazione, lagricoltura sta contribuendo in proprio a supportare in modo importante leconomia del Paese e la sostenibilita delle famiglie italiane” Lo ha ribadito Il presidente della Cia Emilia Romagna, Antonio Dosi -confermato presidente dellorganizzazione – nel corso della VI assemblea che si e tenuta a Bologna il 31 gennaio e che ha avuto come tema di fondo lapprovvigionamento alimentare per i prossimi anni. Tante che nel contesto dellassise si e svolta una tavola rotonda a cui ha partecipato Piero Conforti della Fao che ha evidenziato come con lincremento atteso della popolazione (secondo le previsioni delle Nazioni Unite, nel 2050 la popolazione globale dovrebbe superare i nove miliardi di individui, localizzati perlopiu nei paesi che occupano i gradini piu bassi della scala del reddito pro capite), “la dinamica dei consumi mostra che la domanda di prodotti agricoli di base continuera ad aumentare significativamente nei prossimi decenni”. La previsione e che, al 2050 la domanda di cereali cresca del 45% rispetto al volume attuale e che quella di carni e semi oleosi aumenti di quasi l80%. Dosi, confermato alla presidenza dellorganizzazione, nel suo intervento ha sottolineato che nessun comparto della societa e nessun settore produttivo puo pensare di far “tutto da solo”. “Lunirsi, le aggregazioni, il fare squadra sono una necessita come settore economico, come Paese e addirittura in ambito di Unione Europea – ha sottolineato -. Serve una ‘cabina di regia delleconomia nei vari livelli istituzionali (Stato e Regioni) e per la sua valenza produttiva, sociale, di tutela del territorio, di valorizzazione del buon ‘made in Italy dove in tale tavolo di concertazione lagricoltura ci deve assolutamente essere”. La funzione economica del settore agricolo Fare agricoltura da sempre significa produrre gli alimenti necessari al sostentamento del genere umano e in questo momento il sentimento comune sta evolvendo verso una maggior coscienza di tale ruolo che svolgono gli imprenditori agricoli . “Il nostro compito e valorizzare al massimo questa rinnovata percezione, nelle occasioni che si presenteranno a breve (Expo 2015) e nella migliore e piu utile applicazione possibile della Politica agricola comunitaria 2014/2020”, ha proseguito Dosi. Proporre, applicare e soprattutto dar valore ad un ruolo piu esteso del settore, come la produzione di energia non impattante, la custodia, manutenzione e tutela del territorio, alla valorizzazione e promozione del paesaggio, la sicurezza alimentare devono, per il presidente Cia “agire in sinergia con altri comparti economici come il turismo, i beni culturali, lindustria agroalimentare, a seconda dei casi, ma tutto subordinato a un patto molto chiaro con gli altri partner economici, con la distribuzione, con le istituzioni e con i cittadini, ovvero lequa ripartizione del reddito lungo la filiera e quindi la possibilita per gli agricoltori di ricavare il reddito necessario alla sostenibilita , al miglioramento e alla innovazione delle proprie imprese”. I rapporti con le istituzioni La semplificazione burocratica e una richiesta della Cia portata avanti da tempo e con forza, con vari mezzi. “La sensibilita espressa negli intenti e nelle prime norme emanate non hanno pero finora prodotto un tangibile risultato per le imprese e per i cittadini. Occorrera incalzare ulteriormente le Istituzioni su questi temi – ha precisato Dosi – a partire dalla gestione amministrativa nella imminente applicazione del nuovo Piano regionale di sviluppo rurale per il quale chiediamo un nuovo metodo di approccio piu snello per la presentazione delle domande e per le istruttorie”. Il ruolo della rappresentanza in agricoltura La Confederazione e sicuramente lorganizzazione agricola di rappresentanza generale che per prima e piu assiduamente ha individuato fra i suoi obiettivi quello dellunita . “Ora la societa comincia a comprendere il valore di questa scelta, la stessa classe politica comincia a comprenderne la ‘convenienza – ha detto ancora Dosi- tante che nellultimo anno e nato il coordinamento tra alcune associazioni e le centrali cooperative chiamato Agrinsieme. Il futuro Lagricoltura italiana e quella emiliano romagnola in particolare si caratterizzano per la grande quantita di prodotti a marchio di denominazione e indicazione. “E un patrimonio che rappresenta la nostra arma piu forte nella competizione sui mercati da quelli locali a quelli piu lontani – ha ricordato il presidente della Confederazione – e dobbiamo difenderla pretendendo ulteriori passi in avanti nelle norme a difesa della trasparenza delle etichette, delle denominazioni, della istintivita . Credo sia opportuno anche affrontare il tema della ‘modernizzazione del settore. Modernizzazione ‘forzata dallanagrafe per quanto riguarda il ricambio generazionale per il quale abbiamo gia presentato una serie di proposte legislative e che dovremo integrare con norme applicative riguardo la rendicontazione in termini di tempi e risultati nei ‘primi insediamentidi giovani, modernizzazione in termini di impiantistica e meccanizzazione per raggiungere obiettivi piu qualificati in ambito di sicurezza, efficienza e risparmio nei costi, modernizzazione in ambito di innovazione di prodotto, di processo e miglioramento varietale, obiettivi – ha concluso Dosi – che portano con sa

Ucraina, 63 mln tonnellate cereali in 2013, +36,3%

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Ucraina, 63 mln tonnellate cereali in 2013, +36,3%

In Ucraina nel 2013 sono stati raccolti 63 milioni di tonnellate di cereali, il 36,3% in piu rispetto allanno precedente. E quanto si evince dai dati preliminari pubblicati dal Servizio statale di statistica. In particolare, la terra ucraina ha prodotto 22,27 milioni di tonnellate di grano (+41,3%), 7,56 di orzo (+9%) e 30,9 di granoturco (+47,4%). Sono invece scese le quantita raccolte di miglio (102.000 tonnellate, -35,2%), avena (467.200 tonnellate, -25,8%), grano saraceno (179.000 tonnellate, -25%), riso (145.100 tonnellate, -9,2%) e segale (637.700 tonnellate, -5,8%). Inoltre, sono diminuite le barbabietole da zucchero (10,75 milioni di tonnellate, -41,7%) e sono aumentati i semi di girasole (11,04 milioni di tonnellate, +31,6%). (ANSA) … Continua

Nelle Marche -20% produzione grano per colpa del maltempo

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Nelle Marche -20% produzione grano per colpa del maltempo

Male la produzione di grano nelle Marche in questo 2013, a causa del maltempo. Secondo unanalisi della Coldiretti su dati Istat, le cattive condizioni meteo hanno determinato un calo del 20% rispetto allo scorso anno, per un raccolto che si attesta sui 5,4 milioni di quintali frumento tenero e duro. Si tratta di 1,3 milioni di quintali di grano in meno. In flessione anche la produzione di orzo (-21%, 730 mila quintali), mentre tiene quella di mais, a quota 420 mila quintali. Bene, invece, il girasole che risale oltre quota 900 mila quintali rispetto a un 2012 che aveva visto la produzione gravemente compromessa dalla siccita . Cresce pure, sottolinea Coldiretti, la produzione di vino, con un aumento del 10% rispetto allo scorso anno, per un totale di un milione di ettolitri. Peggio e andata allolio. A raccolta ancora in corso, si prevede un calo di circa il 10% in meno rispetto allo scorso anno, per una produzione di olio di 35-37 mila quintali. Meno negativo del previsto il bilancio per quanto riguarda la frutta, che dovrebbe perdere non piu del 5% rispetto allo scorso anno. Segno meno anche per il pomodoro. (ANSA) … Continua

Ue, bene produzione 2013 caseario, pollame e cereali

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Ue, bene produzione 2013 caseario, pollame e cereali

Nel 2013 un buon raccolto di grano in Ue e in tutto il mondo ha permesso di alleviare la dura situazione dello scorso anno nel mercato dei cereali e dellolio di semi. Lo riporta lo studio stagionale della Commissione europea pubblicato oggi. Il rapporto evidenzia anche come il declino nella produzione di carne bovina e suina sara sostituito, in questo 2013, dallaumento della produzione di carne da pollame, con lobiettivo di aumentare ancora la sua esportazione. Nel settore caseario, le buone condizioni climatiche hanno determinato laumento dei volumi prodotti lestate scorsa e ci si aspetta che la tendenza prosegua anche lanno prossimo. (AGI) … Continua

Prezzi:Agrinsieme, grano duro giu’, sotto costi produzione

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Prezzi:Agrinsieme, grano duro giu’, sotto costi produzione

Il prezzo del grano duro e sceso a circa 24 euro al quintale a causa del contemporaneo verificarsi, nei primi mesi della campagna commerciale 2013/2014, di un calo delle importazioni e della stagnazione della domanda interna da parte dellindustria di trasformazione. Si tratta di un prezzo che nelle principali aree di coltivazione, in particolare nel nostro Mezzogiorno, e al disotto dei costi di produzione. Lo ha evidenziato Agrinsieme, il coordinamento politico tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, nel corso di una audizione alla Commissione Agricoltura alla Camera. “Siamo di fronte – hanno spiegato i rappresentanti di Agrinsieme durante laudizione – a tendenze al ribasso dovute allattesa dei dati concreti della produzione canadese, principale esportatore mondiale, ma anche determinati da comportamenti speculativi per indurre vendite sotto costo”. Agrinsieme ha, quindi, evidenziato come sia importante in questa situazione favorire la maggiore trasparenza nella conoscenza dei dati produttivi e di giacenze nazionali e internazionali, noncha

Prove nazionali frumento duro: “Marco Aurelio” primo nel sud Italia

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Prove nazionali frumento duro: “Marco Aurelio” primo nel sud Italia

Ottima performance dei frumenti duri SIS nelle prove nazionali 2013. In attesa delle prossime semine autunnali, la varieta Marco Aurelio si conferma ai vertici anche questanno, con un indice di resa medio superiore a 100 in 61 campi sui 76 della rete sperimentale. Marco Aurelio continua cosa ad essere la prima varieta nel fondamentale bacino del Sud Italia, oltre a fornire buonissimi risultati nel Centro e nelle Isole. A questo si aggiunge lulteriore dimostrazione delleccellenza della varieta nelle caratteristiche qualitative di granella, tenore proteico e qualita del glutine. Risultati di assoluto rilievo sia in termini produttivi che qualitativi anche per Massimo Meridio, che evidenzia proteine superiori alla media in ogni areale, eccellendo anche nella produzione, in particolare nel Centro, Sud ed isole. Esemplare esordio poi per la novita Emilio Lepido, varieta dal ciclo molto precoce che, al primo anno di prova, figura gia nelle prime posizioni di Sud ed isole. Questa nuova cultivar coniuga gli eccellenti dati produttivi con una grande qualita e con un insuperabile indice di glutine. Prestazioni di grandissimo rilievo anche per alcune tra le varieta SIS gia consolidate e diffuse. Anco Marzio consegue eccellenti risultati in tutti gli areali dal Nord al Sud dove, dopo quattro anni di prove, risulta una delle migliori varieta e addirittura la migliore in Sicilia. Liberdur si conferma invece, in un quadriennio di prove, come la varieta piu produttiva nelle Marche. Continua infine il successo di Claudio che, riaffermandosi come un frumento idoneo a tutto il territorio nazionale (e non solo, visto il suo successo conseguito in Spagna, Francia e Grecia), da prova di grande adattabilita ed affidabilita . Con questi risultati SIS, prima societa sementiera tutta italiana, ribadisce il suo impegno a fianco dei produttori nella sfida su qualita e tracciabilita , elementi cardine per dare piu valore aggiunto al prodotto nazionale e piu margine alle imprese agricole. “In particolare la SIS e da sempre in prima linea nella battaglia per luso di seme certificato – sottolinea il direttore generale SIS, Claudio Mattioli – il solo che garantisca allagricoltore il ritorno del proprio investimento e la tracciabilita della propria produzione: un passaggio obbligato proprio per poter entrare a far parte di qualsiasi processo di filiera. La battaglia per la buona pasta italiana non puo prescindere dallutilizzo di semente di qualita e certificata”. Da sempre convinta che la sperimentazione costituisca il vero punto di forza, SIS ha continuato in tutti questi anni ad investire in tecnologie ed uomini per poter mettere a disposizione delle aziende agricole i migliori frutti della ricerca italiana. Una ricerca che costituisce un punto di riferimento in quei processi di filiera che ormai rappresentano il percorso fondamentale per cercare di assicurare una maggiore redditivita agli agricoltori. … Continua

Sis, pronto il catalogo 2013-2014. Oltre 150 prodotti e tante novità

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Sis, pronto il catalogo 2013-2014. Oltre 150 prodotti e tante novità

Nei suoi oltre 60 anni di storia la SIS – Societa Italiana Sementi si e fortemente impegnata per mettere a disposizione degli agricoltori una gamma di prodotti sempre piu ampia ed altamente qualificata, soprattutto attraverso unincessante e competente attivita di ricerca. La concreta testimonianza di questo impegno e dimostrata dagli oltre 150 prodotti presenti sul nuovo catalogo 2013/2014, pubblicato in questi giorni ed in corso di distribuzione presso gli operatori e gli agricoltori. Il catalogo, che puo essere consultato direttamente sul sito www.sisonweb.com, contiene le principali novita SIS per le prossime campagne di semina e costituisce un vero e proprio compendio di riferimento per il settore delle grandi colture a pieno campo. Accanto alle varieta di punta come il riso VOLANO, il frumento tenero BOLOGNA e il frumento duro CLAUDIO, gli imprenditori agricoli vi troveranno diverse novita interessanti ed opportunita colturali. Fra le piu importanti ricordiamo: le varieta di riso ERIDANO e SAGITTARIO; i mais ad alta digeribilita della fibra; la novita ENERSIS, particolarmente adatta per il settore delle bioenergie; la gamma delle soie a basso contenuto di fattori antinutrizionali; gli ibridi di sorgo, con il nuovo KALATUR, una gamma come sempre ricca di essenze foraggere e miscugli. Nel comparto dei cereali si segnalano i nuovi orzi Ibridi della linea HYVIDO, di cui da quest anno SIS e codistributore. Tra i frumenti duri le nuove varieta si chiamano OVIDIO, EMILIO LEPIDO e FURIO CAMILLO, mentre tra i frumenti teneri sono quattro le introduzioni: RAFFAELLO, MICHELANGELO, CARAVAGGIO e CARRACCI. Come negli anni passati, in catalogo sono opportunamente evidenziate le varieta certificate e disponibili anche in versione biologica. … Continua

Cereali: nel reggiano un raccolto sufficiente ma i mercati sono in ribasso

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Cereali: nel reggiano un raccolto sufficiente ma i mercati sono in ribasso

La quantita eccezionale di pioggia caduta nei mesi scorsi ha inciso sulla prima importante campagna di raccolta sul territorio, quella dei cereali a semina autunnale. Per quanto riguarda la realta reggiana pero poteva andare peggio in termini produttivi; in definitiva ci si puo accontentare dei risultati sul campo, ma e il mercato che sta dicendo male ai produttori con i prezzi in calo. Per una realta zootecnica come quella di Reggio Emilia, ci si attende ora un calo anche dei prezzi dei mangimi, di cui questi cereali una componente basilare. E la sintesi delle valutazione della Cia reggiana sul raccolto di frumento tenero e orzo, a campagna da poco terminata. “Per i cereali a semina autunnale, completata la trebbiatura,i risultati nel reggiano, pur facendo segnare un calo produttivo stimabile in un 10/15% (ma rispetto ad unannata dai risultati ottimi qual era stata la 2012), tutto sommato sia in termini quantitativi che qualitativi non sono da disprezzare” afferma il presidente della Cia reggiana Ivan Bertolini. “In sostanza la campagna e andata meglio di quanto la primavera piovosa faceva temere”. Dati produttivi rilevati mediamente in provincia dal gruppo di tecnici del “Bollettino agrometerologico” settimale: ORZO: Produzione media: 50 – 55 qli/ha con peso specifico 63 – 68. FRUMENTO TENERO: 60 – 70 qli/ha con peso specifico 75 – 85 (i valori produttivi sono comunque molto variabili a seconda delle zone e delle varieta ). Nella maggior parte dei casi si constata una buona qualita della granella, con ridotta o assente presenza di micotossine. Dal punto di vista dellinfluenza dellandamento meteo, in particolare nelle zone a sud della via Emilia le piogge sono state abbondanti ed andando verso il Po sono diventate cosa intense da rendere difficoltosi i trattamenti fitosanitari, incidendo quindi sulla fase vegetativa dei frumenti. “Una nota dolente – prosegue Bertolini – sono i prezzi iniziali dei prodotti, in discesa rispetto allanno scorso percha

Cereali: per Confagri Piacenza annata da dimenticare

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Cereali: per Confagri Piacenza annata da dimenticare

Unannata agraria da scrivere sul libro nero, quella del 2013, questo il pensiero condiviso degli agricoltori piacentini e sintetizzato nelle considerazioni di Ercole Parizzi, presidente della Sezione di Prodotto Colture Industriali di Confagricoltura Piacenza. “La campagna 2013 e iniziata male sotto tutti gli aspetti: con pioggia e basse temperature fino a giugno. Poi, siamo passati dallacquitrino alle ondate di calore che mettono sotto scacco il mais tardivo. Proprio a causa dellandamento climatico, questa coltura si e rivelata essere quasi una scelta obbligata per non lasciare i campi vuoti dopo che a marzo abbiamo dovuto cambiare i piani colturali riducendo gli appezzamenti a bietole e pomodoro da industria. Lo stadio in cui si trova il mais ora lo rende molto sensibile allo stress idrico e mancando un serio piano di gestione delle acque rischiamo lemergenza anche in unannata come questa. La trebbiatura del grano si e conclusa ed il raccolto del frumento tenero del 2013 esce molto ridimensionato dallandamento climatico primaverile che ha pesantemente inciso in modo negativo generando rese medie di circa 50 quintali ad ettaro, in generale, tutti i cereali a paglia risultano scarsi in rese e quotazioni”. Le superfici ad orzo erano in contrazione in partenza, mentre le semine autunnali di frumento tenero del 2012, effettuate regolarmente e in crescita del 2,4% rispetto allanno precedente, facevano pensare ad un leggero aumento della produzione. Per come si e sviluppata successivamente la coltura nel 2013, il calo di produzione e stato dato dalle basse rese. Meno grano italiano vuol dire, inevitabilmente, piu grano importato. “A fronte della minore disponibilita di prodotto nazionale e della prospettiva di dover importare oltre il 50% del fabbisogno interno di frumento tenero – prosegue Parizzi – la tendenza al ribasso dei prezzi del mercato italiano e in sintonia con landamento dei mercati internazionali che tiene conto della grande abbondanza dei raccolti 2013 in alcuni paesi esportatori come la Russia, lUcraina, la Francia e la Germania. Con un raccolto nazionale in calo, il prezzo del frumento tenero dovrebbe aumentare o, quanto meno, tenere nonostante le importazioni di prodotto estero, ma con un trend del mercato cosa ribassista si allontana la prospettiva di quotazioni buone come quelle della passata campagna”. Una voce fuori dal coro la situazione per il frumento duro, che ha segnato, inaspettatamente, a fine luglio, alla borsa merci di Milano 302,50 euro/t ed a Bologna 298 euro/t. “Non e detto che questo si concretizzi in una tendenza delle prossime settimane – spiega Parizzi – percha

Mais: le piogge primaverili hanno contrastato la diabrotica

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Mais: le piogge primaverili hanno contrastato la diabrotica

La primavera piovosa di questanno ha fermato lavanzata della Diabrotica, il ‘killer del mais. Le piogge continue, spiega la Coldiretti Lombardia, se da un lato hanno ritardato la semina, dallaltro hanno creato un ambiente sfavorevole alla proliferazione delle larve di un parassita in grado di distruggere intere file di granoturco. Da marzo a maggio ha piovuto in media ogni due giorni con precipitazioni doppie rispetto al solito: nella pianura padana occidentale sono caduti fino a 400 millimetri di acqua contro i 280 della media stagionale degli ultimi venti anni. Una situazione anomala che ha ritardato di oltre un mese e mezzo le semine del mais, danneggiando lo sviluppo delle piante. Tuttavia, spiega Coldiretti Lombardia, il clima ‘impazzito “ha anche sfavorito le larve di Diabrotica neonate, determinando una moria superiore a quella attesa” e lo sviluppo ritardato delle colture ha “privato le larve superstiti della loro fonte di alimentazione”. La situazione, conclude Coldiretti, non deve pero far abbassare la guardia perche la Diabrotica e un parassita in grado di riprendersi facilmente per tornare allassalto di una coltura come il mais che in Lombardia si estende su oltre 350 mila ettari (un terzo di tutta la superficie agricola regionale) e che e la base dellalimentazione delle mucche da latte di circa 6.000 allevamenti nei quali si produce il 40 per cento di tutto il latte italiano. … Continua

A Con i piedi per terra: i cereali, dal seme al campo; e a Bargi tra meridiane e orologi solari

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE A Con i piedi per terra: i cereali, dal seme al campo; e a Bargi tra meridiane e orologi solari

Questa e la stagione delle semine dei cereali autunno vernini, frumento in testa, che poi ci porteranno la spigatura a primavera, fino ad arrivare alla raccolta e allora si vedranno i risultati di tutte le scelte operate dallagricoltore, a cominciare dal seme, passando per le pratiche colturali operate in campagna. E proprio ai cereali e dedicata la nuova puntata dei Con i piedi per terra. Li seguiremo dai laboratori per la ricerca e la costituzione di nuove varieta , fino al campo per approfondire gli aspetti agronomici legati alle operazioni di lavorazione del terreno, alla preparazione del letto di semina e alla scvelta xdelle varieta da seminare, tanto per il grano duro, utilizzato per la produzione della pasta e coltivato in particolare, ma non solo, nel centro e sud Italia, quanto per il grano tenero , ideale per la panificazione e le produzioni dolciarie, e che trova le aree maggiormente vocate al nord. Ci sposteremo poi a Bargi, nel comune di Camugnano, ai confini del Parco Regionale dei Laghi di Suviana e del Barsimone per seguire insieme un percorso che si snoda tra palazzi, chiese, antichi oratori, castagneti secolari, meridiane e orologi solari; il tutto nell’ambito dei ripristini operati grazie ai piani di sviluppo rurale della provincia di Bologna. Infine il lunario di Andrea Malossini con i santi della settimana e i proverbi che oggi ci raccontano proprio i modi di dire popolari in tempo di semina … Continua

Cereali a rischio a causa del caldo e delle aflatossine

FONTE : Con i piedi per terra

CONTINUA A LEGGERE Cereali a rischio a causa del caldo e delle aflatossine

Il caldo torrido dell’estate 2012 rischia di mettere in ginocchio migliaia di aziende agricole della filiera cerealicola nel Friuli Venezia Giulia e nelle altre regioni del Nord. A risentirne potrebbe essere anche la filiera del latte che utilizza i cereali (soprattutto mais) come alimento per i bovini. A lanciare l’allarme e Fedagri, precisando che a causare la situazione e il livello delle aflatossine che si sviluppano abbondanti sulla granella soprattutto nelle annate caratterizzate da temperature molto elevate e clima umido, come accaduto nel 2003. Il rischio e che una parte rilevante del raccolto non possa essere commercializzata per ragioni sanitarie, in quanto supererebbe i limiti europei stabiliti per il contenuto di micotossine. “Si tratta di una vera e propria calamita per uno dei settori trainanti dell’agricoltura regionale – spiegano da Confcooperative Fvg – e la filiera del latte potrebbe risentirne in maniera considerevole: centinaia di aziende zootecniche, infatti, sono a rischio percha

Page 1 of 31 2 3